La cattura e stoccaggio della CO2 o ”CCS” è uno strumento indispensabile per la decarbonizzazione e la competitività dell’industria italiana ed europea.

La Carbon Capture and Storage (CCS) consiste nella cattura della CO2 emessa da impianti di grandi dimensioni e nel suo stoccaggio permanente nel sottosuolo.

I primi impianti di CCS sono in funzione dagli anni Settanta del Novecento e, per i prossimi anni, nuovi progetti sono previsti in tutto il mondo. (Fonte: Global CCS Institute).
Terrell, Texas, primo impianto di CCS al mondo
Sleipner, Norvegia, primo progetto CCS per sola riduzione emissioni
in operation in EU
Progetti CCS su scala industriale oggi operativi
Emissioni globali di CO2 evitate ogni anno da CCS
Nuovi progetti cattura e/o stoccaggio in sviluppo

La CO2 è fondamentale per la vita sulla Terra, ma l’eccessiva concentrazione atmosferica determina i cambiamenti climatici. La CCS contribuisce a evitare ulteriori emissioni.


Oltre a Ravenna CCS, Eni e Snam partecipano a diversi progetti nel contesto internazionale.

Gli impianti di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2 sono fondamentali per ridurre le emissioni industriali. Ecco i dati della IEA.
Riduzione emissioni totali da CCUS al 2050
Contributo di CCUS a riduzione emissioni totali al 2050
Contributo di CCUS a riduz. emiss. industriali al 2050
Emissioni globali di CO2 nel 2023
Il progetto di cattura e stoccaggio della CO2 che Eni e Snam stanno sviluppando per ridurre le emissioni degli impianti industriali “hard to abate”.
Il progetto di cattura e stoccaggio della CO2 che Eni e Snam stanno sviluppando per ridurre le emissioni degli impianti industriali “hard to abate”.