Vista aerea del paesaggio ravennate fluviale che sfocia nel mare

Callisto Mediterranean CO2 Network

Ravenna CCS Fase 2 e rete di trasporto onshore.

Il progetto “Callisto Mediterranean CO2 Network” è stato incluso nella prima lista dei Progetti di Interesse Comune (PCI) dell’Unione Europea, ai sensi del Regolamento UE 2022/869 (Regolamento TEN-E), ed è stato confermato anche nella seconda lista entrata in vigore nel 2026. Ai sensi del citato Regolamento, si prevede un momento di informazione e partecipazione del pubblico sul progetto, anche al fine di massimizzare la trasparenza nei confronti delle comunità locali interessate.

L’iniziativa si configura come un sistema integrato lungo l’intera catena del valore della CO2, comprendente le infrastrutture di raccolta, trasporto e stoccaggio sviluppate nel territorio italiano e nel territorio francese. In questo contesto, Eni e Snam rivestono il ruolo di promotori del progetto Callisto, in ragione dei rispettivi ruoli lungo la catena del valore della CO2 in territorio italiano: Eni è l’operatore della Joint Venture paritetica Eni-Snam per lo sviluppo delle attività di stoccaggio nell’ambito del progetto Ravenna CCS Fase 2, mentre Snam, attraverso Snam Rete Gas S.p.A., è responsabile dello sviluppo e gestione delle infrastrutture di trasporto della CO2 via terra.

Descrizione del progetto

In un contesto industriale sempre più orientato alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni dei settori hard-to-abate, il progetto Ravenna CCS Fase 2 e la sua rete di trasporto onshore rappresentano un’infrastruttura strategica per abilitare il trasporto e lo stoccaggio permanente della CO2 in Italia e nell’area mediterranea. L’iniziativa si pone in continuità con Ravenna CCS Fase 1, con cui si è dimostrato che la CCS costituisce una soluzione di decarbonizzazione efficiente, sicura ed immediatamente applicabile nel contesto italiano.

Il progetto prevede la realizzazione di un polo logistico (Ravenna Hub) nell’area industriale di Ravenna, dedicato alla ricezione multimodale della CO2 liquida tramite navi, treni e camion.

A questo si affianca la realizzazione di una rete onshore che consente il trasporto della CO2 in forma gassosa dalle aree industriali di Ravenna, incluso il Ravenna Hub, e da Ferrara verso la centrale di compressione di Casalborsetti, mediante nuove condotte e tratti di infrastrutture esistenti opportunamente riconvertite.

Dalla centrale di compressione, la CO2 viene quindi trasferita offshore attraverso condotte dedicate e iniettata nei giacimenti a gas esauriti dell’Adriatico, sfruttando infrastrutture esistenti opportunamente convertite.

Lo sviluppo delle infrastrutture in aree industriali esistenti, insieme al riutilizzo di impianti e tracciati già presenti, consente di ridurre l’impatto ambientale, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa.

Approfondisci il progetto Ravenna CCS
Schema del progetto Ravenna CCS e della rete di trasporto della CO2 nel territorio.

Piano di partecipazione pubblica

Eni e Snam, in base al Regolamento (UE) 869/2022, hanno avviato una consultazione pubblica sul progetto Ravenna CCS Fase 2 e la relativa rete di trasporto onshore, in quanto infrastrutture italiane incluse nel Progetto di Interesse Comune Callisto. Si tratta di una modalità di confronto con il pubblico attraverso cui i cittadini, enti ed associazioni hanno l’opportunità di partecipare e intervenire nel processo di elaborazione e definizione del progetto.

La consultazione pubblica sarà aperta a partire dal 27/07/2026 fino al 18/09/2026. In questo periodo sarà possibile trasmettere domande e/o osservazioni mediante la compilazione dell’apposito modulo. Per garantire la corretta gestione dei contributi, nell’intero periodo della consultazione pubblica sarà possibile compilare il modulo per un massimo di tre volte per ciascun dispositivo utilizzato (es. computer, smartphone, tablet etc).
Tutte le osservazioni ricevute verranno analizzate e sarà predisposto un report di riscontro che sarà pubblicato a chiusura della consultazione.

Nelle date 29/07/2026 e 07/09/2026 alle ore 17 sono previsti due incontri pubblici della durata di circa un'ora e trenta, in modalità da remoto. Durante gli incontri verrà fornita una descrizione del progetto e sarà prevista una sessione di domande e risposte. Inoltre, i webinar saranno registrati e le relative registrazioni rese disponibili.

Per qualsiasi ulteriore necessità, dubbio o chiarimento sulle modalità di partecipazione alla consultazione è disponibile il seguente indirizzo mail: consultazione_progetto_ccs@eni.com

Benefici dell’opera

Ravenna CCS Fase 2 e la relativa rete di trasporto via terra contribuiscono in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2, supportando la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate e garantendo impatti ambientali contenuti grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate e al riutilizzo di infrastrutture esistenti, in coerenza con gli obiettivi traguardati dalla stessa Unione Europea.

Il progetto genera inoltre benefici economici e occupazionali rilevanti, sostenendo la creazione di valore, nuove opportunità lavorative e lo sviluppo di competenze lungo l’intera catena del valore della CCS.

Il progetto rappresenta un modello replicabile a livello europeo, favorendo il trasferimento di conoscenze e lo sviluppo della filiera CCS, e contribuendo ad accelerare la diffusione di soluzioni di decarbonizzazione in altri contesti industriali.

Stoccaggio di 4 milioni di tonnellate di CO2 all’anno

Oltre 12 miliardi di euro di indotto economico a regime*

Circa 3.000 posti di lavoro a regime*

Risorse equivalenti impiegate a tempo pieno tra lavoratori diretti, indiretti ed indotto

*Fonti: Politecnico di Milano (2023); The European House – Ambrosetti (2023).

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Ravenna CCS, per una filiera italiana nella decarbonizzazione.

Il progetto di cattura e stoccaggio della CO2 che Eni e Snam stanno sviluppando per ridurre le emissioni degli impianti industriali “hard to abate”.

Joint venture

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